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Visualizzazione dei post da febbraio, 2017

Una lingua si aggira per le strade dell'Occidente

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Slurp, gnam, yum, crunch, slap, chomp . È la lingua, signori Beninteso, per essa si vuole qui alludere a ogni singolo muscolo, organo o affine comunque utilizzato per  mangiare, sorbire, gustare, succhiare, sgranocchiare , etc.. La  lingua : il vero e, a questo punto, unico fantasma rimasto ad aggirarsi per le strade dell' Occidente . Come dite? Esagero? Alzate lo sguardo dal display, allora, e guardatevi attorno: in qualsiasi crocicchio di strade, a ogni angolo di semaforo, a cavallo di tutte le parallele di marciapiedi, s'invoca, si blandisce, si adesca solo lei, nostra sorella Lingua. Poco importa che tu sia ricco o povero, magro o grasso, erudito o zoticone. Tutto quello che conta, è quanto la tua lingua sia capace di farsi ingolosire da bizzeffe di  ristoranti finto  vintage ,  dai mille  fast food  salmodianti maionese e  ketchup , dall'ennesimo  bar esotic-trash  che rimanda a trasognanti  atmosfere ...

Aristide il Giusto e la pancia degli elettori

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Nel 482 a.C., in una primavera appiccicosa di caucciù (gli antichi Greci a copiare Paolo Conte o viceversa?), bello e buono, decisero di ostracizzare Aristide. Ora, la pratica dell' ostracismo , era una cosa simpatica assai: in buona sostanza, chiunque riteneva che un cittadino ateniese potesse danneggiare la polis (fuor di metafora, lo ' nfamone- invidioso di turno), non doveva fare altro che recarsi in piazza e scrivere il nome del nemico su una pietra di ceramica ( ostracon ). Non appena l'attenzionato raggiungeva le   6000 preferenze (il voto da casa non valeva!), doveva salutare parenti e amici e darsi alla macchia. Insomma, il segnalato, veniva mandato in esilio per un periodo da cinque a dieci anni. Paese che vai, usanza che trovi, se non fosse che Aristide, il candidato all'ostracismo, già da Erodoto veniva definito "l'uomo migliore e più giusto di Atene "; a tal punto corretto, da essere chiamato Aristide il Giusto . Paro paro, per inte...

Punto e virgola: ipotesi di un delitto

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Stamattina sono stato al funerale del punto e virgola . In chiesa, in primissima fila, c'era un impettito  punto  all'apparenza contrito per la morte del collega. Il  pronome relativo  però, sempre voglioso di spiegare qualcosa anche quando la decenza suggerirebbe di no, ha spifferato all' avverbio , che prontamente si è confidato con l' accento  il quale, a sua volta:  <E' proprio così, ti dico :  - si è fatto scappare con i  due punti  -  è stato il mammasantissima punto a fare fuori il  punto e virgola . > All'udire ciò, il  punto interrogativo :< E perché mai ? > ha chiesto dubbioso, aggiustandosi il rabbuffo sopra il cappello. <Oh, codesta l'è bella!  - esclama indispettito da cotanta ingenuità il  punto esclamativo  -  L'è chiaro come il sole: la pausa piccinina del punto e virgola, sebbene non piccinina come quella bischera della virgola , se l'è bella ...