A Casedisopra, in un territorio sferzato da una pioggia da lavacro universale che continua a vomitare smottamenti, ci imbattiamo, nell'ordine, nel geologo Antonelli ufficialmente in paese per studiare le frane (ma per conto di chi?), nell'architetto Bill Holmes innamorato dell'Appennino toscoemiliano e, soprattutto, in sua nipote Betty su cui "Poiana", alias l'ispettore della forestale Marco Gherardini, ha messo (e ben a ragione!) gli occhi.
Al netto delle intemperanze della pioggia e degli squassi che provoca, a Casedisopra la vita scorre più o meno regolare. Ci si ritrova spesso alla trattoria-bar "Da Benito", dove si ha l'occasione, per i tanti singolari personaggi più o meno seivadghi (selvaggi), di confrontarsi sui (pochi) avvenimenti di stagione. Fino a che arriva il fattaccio: il geologo Antonelli sparisce e Amdi, il cameriere di Benito (marocchino? tunisino? sicuramente, però, senza permesso di soggiorno), lo vede allontanarsi nella notte dopo che il forestiero gli ha dato in consegna il suo pc. A poca distanza dalla sparizione, si ha l'uccisione dell' "appartato" Doardo e per poco, sempre con la stessa arma del delitto (uno sfollagente), quella di Nerina la tabaccaia: francamente troppo, per un borgo di poche pretese come quello.
Poiana, malgrado la sua carica di ispettore sì, ma della forestale, è costretto a indagare sui singolari accadimenti, non foss'altro perchè il maresciallo dei carabinieri Stefano Barbara, pur essendo un giovane in gamba, è da troppo poco tempo a Casedisopra per raccapezzarsi tra i paesani e i posti ostici fin dalla toponomastica. Marco Gherardini, invece, è "nato, cresciuto e pasciuto" a Casedisopra, ed è efficacissimo interpetre dell'animo dei compaesani oltrechè conoscitore delle storie di ognuno di loro.
Sullo sfondo (ma manco poi tanto) ci sarebbe una Madonna incinta attribuita addirittura a Piero della Francesca poi trasformata, per scampare ai fumi eretici rinfocolati dal Concilio di Trento, nella Madonna col Bambino; così come un giacimento metanifero proprio a Casedisopra che potrebbe solleticare parecchi appetiti.
La forestale e i carabinieri, molto spesso scambiandosi i ruoli, cercano di raccapezzarsi alla bell'e meglio, trovandosi non di rado impelagati nel più classico gioco degli specchi: il Gherardini e il Barbara infatti, anzichè concentrarsi su ciò che hanno davanti, vengono continuamente dirottati dagli avvenimenti (orchestrati ad arte) a guardarsi alle spalle. E ciò fino a quando Poiana, grazie anche alle dritte di Fonzo Vitali e Adùmas (l'ex bracconiere amante della montagna che deve il suo nome al frontespizio del romanzo I tre moschettieri scritto, per l'appunto, da A.Dumas), non scopre esecutori e mandante.
A indagine conclusa, un addio e un compleanno, rispettivamente da Poiana e di Poiana. Ma siamo proprio sicuri che l'addio sia definitivo?
A Casedisopra, nulla è come appare. Da sempre.

